“XX Festa della Birra”

. . . e . . .
io son qui e vi voglio bene
che ‘sti giorni qui non ci son pene
che son venuto ragazzino
scemo matto e un po’ cretino
e ne son passati d’anni
e ancora sono qui a “far danni”
che “far danni” è divertente
se li fai in mezzo a ‘sta gente
che son pure forestiero
ma saluto con affetto
il paese tutto intero
ed è una soddisfazione
che mi chiamano per nome
e mentre il tempo passa
faccio un brindisi a Canassa
che in cantina ci portava
e con noi Lui se imbriacava
un saluto vado sotto
che ora ancora non son storto
mo ci metto un pò l’impegno
che della festa io son degno
e me vado a diverti
come sempre in questi dì
cari amici con affetto
vi saluta un piccoletto
che adesso è un po’ cresciuto
e che qua ha sempre bevuto !

(libro delle dediche mostra fotografica per il XX anniversario della festa)
Marco 31/07/2011 Arsoli

. . . e . . .
è passata la serata
e la festa se ne è andata
è stata una gran nottata
e tutta ce la siam ballata
ora arrivati alla mattina
ci vorrebbe un’aspirina
mentre evapora la brina
e tutto torna come prima
e come tutti gli anni
si fa il conto dei “danni”
che tra mal d’ossa e mal di testa
nessuno ha il viso della festa
e mentre si smonta la tenda
è sempre quella la domanda
giuro è una cosa vera
e la domanda che è sincera
è: chi m’ha menato ieri sera ?
L’avete visti . . . ?
Son scappati ?
Oh non l’abbiamo mai beccati !
Poco è il tempo che resta
per godere ancora della festa
per avere ancora in mente
i volti di quella gente
con cui ieri hai festeggiato
e con cui hai danzato
tutta notte a far casino
tra una birra ed un panino
a ballar musica bella
parlando con ogni monella
in quest’anno fortunato
in cui ho pure rimorchiato !
Però ti dico a un certo punto
mi son dovuto fa un appunto
che a quelli che io avevo intorno
Milvio poteva far pure da nonno ,
ed ammetto che pur io
gli potevo far da zio !
E mi è tornato alla memoria
quel tempo di gran gloria
in cui anch’io èro un pischello
lì in mezzo a far baldoria
li in mezzo a far bordello
senza un bianco capello
e questa prospettiva
è una discussione viva
in questa parte della vita
in cui ascolti con fatica
quando con gran rumore
ti chiamano signore !
Sembrava non c’entrassi un cazzo
li in mezzo a fare il pazzo
eppur nella mia mente
io mi sento ancor ragazzo
e voglio vita divertente ,
che la comitiva
non è più cosi viva
che chi i figli e chi il lavoro
quel poco tempo insieme è d’oro
che si sbiancano i capelli
e i giorni non son più cosi belli
che tanti ormai ne son trascorsi
e che girano più soldi
ma pure più discorsi
iniziati in “ti ricordi …”
che vai a cercar gloria
solo nella memoria
e poi mi sono detto
che è soltanto uno scherzetto
de ‘sto cervello maledetto
che il cuore batte come allora
e di continuar non vedo l’ora
forza Popy vai a ballare
e non starci li a pensare !
Non conta il capello bianco
se io ancora non son stanco
se ‘sta musica m’attira
e se tutto il corpo gira
in mezzo a ‘ste belle ragazze
pure loro tutte pazze
in mezzo a tutti questi amici
belli liberi e felici
de godesse ‘sto momento
davanti a tutto il firmamento
bimbi giovani e più anziani
tutti lì a batter le mani
grassi magri belli e brutti
a balla davanti a tutti
ed è gran soddisfazione
prova ancora ‘ste emozione
se mi guardo intorno
e vedo in questo giorno
chi la vita ha un po’ incastrato
che non hanno più ballato ,
che è tua la decisione
di stare lì in maglione
o di ballare a più non posso
senza quasi niente addosso ,
fai parlar pure la gente
a cui sembra sconcertante
che a ‘sto punto della vita
te fai ancora ‘sta fatica
porti ancora ‘sti capelli
e i vestiti … pure quelli !
Con questa bella emozione
ho ballato ogni canzone
finche musica c’è stata
ed è stata una figata
una notte di sorrisi
d’amicizia e di bei visi
di corpi impossessati
d’angeli dannati
d’assenza di pene
sangue veloce nelle vene
corpo caldo di sudore
promesse d’amore
di sguardi infuocati
liberi e sfacciati
cuore all’impazzata
dopo ogni ballata
birra da sudare
e ancor tutta la notte
per potere amare . . .
Queste parole le dedico agli amici
che ora spero sian felici
che eran sempre i primi in testa
per venire qui a far festa
che in mezzo a una canzone
col pensiero e l’emozione
con lo sguardo mio ho cercato
e che non ho trovato
è che è normale averli in testa
qui nei giorni della festa
il Maschio, Giorgio, e tutti quelli
che son stati dei fratelli
in questi anni di “Arsoli”
in quei giorni belli
che la vita c’ha levato
e che se fossero qui
certo avrebbero ballato
anzi il primo nominato
avrebbe certo rimorchiato !
E ai ragazzi del paese
che col rischio delle spese
sempre alla fine de ‘sto mese
colorano il paese
di musica e colori
di ritmi che battono nei cuori
di birra a volontà
e d’ogni qualità
di sorrisi e d’amicizia
che sembra proprio un ingiustizia
quando la festa è finita
e ritorni alla tua vita !
Son vent’anni in questo spazio
e a nome di tutti
io per questo li ringrazio
e porgo tutto il mio rispetto
a loro e a ‘sto paesetto
dove tanto mi diverto
dove vengo volentieri
oggi ancora più di ieri
forza ragazzi andate avanti
e donate a tutti quanti
la possibilità d’aver speranza
che mai . . .
si fermerà la danza ! ! !

Marco 01/08/2011

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